
Siamo refusi, piccoli errori sfuggiti all’ordine delle cose. Nascosti allo sguardo poco attento, svelati all’ironia e alla curiosità.
Siamo gironi difficili dei giorni difficili, siamo azioni casuali negli atti causali, siamo colli colmi di acerbe intenzioni.
Siamo Re fusi nelle soglie e oltre le soglie, prima e dopo il testo, sul foglio verso bianco, citati tra le quadre.
Esploriamo tra le righe, censuriamo e concediamo, mastri di bottega con lo scalpello tra le parole, liberiamo la bellezza dalla gabbia angusta di una tecnica tiranna.

